Alla scoperta di Garessio e Vicoforte

Oggi vi parliamo di un nuovo viaggio alla scoperta di Garessio e Vicoforte, due località piuttosto vicine ma decisamente sorprendenti!

La prima è una piccola cittadina sulle rive del fiume Tanaro a pochi chilometri dalla Liguria e Vicoforte, invece, è celebre per il santuario con la cupola a forma ellittica più grande al mondo.

Ovviamente abbiamo visitato entrambe le tappe con il camper dopo aver pernottato a Garessio, nella bellissima area di sosta comunale di cui vi riportiamo le coordinate (44.206659,8.0160641).

Il paese di Garessio vanta un paesaggio molto caratteristico, sorgendo in mezzo ai monti e sul fiume Tanaro che gli donano un clima molto gradevole soprattutto nel periodo estivo.

Alla scoperta di Garessio e Vicoforte: Garessio
Garessio

Iniziamo la visita raggiungendo la chiesa parrocchiale di Santa Caterina, tipico esempio dell’architettura piemontese del 1700: ha una sola ampia navata ed un allestimento molto ricco, con tre altari per parte mentre la facciata è in laterizio a vista e il campanile, risalente al 1786, è opera dell’architetto Giacinto Morari.

Chiesa di Santa Caterina a Garessio
Chiesa di Santa Caterina a Garessio

A poche decine di metri è caratteristico l’antico Portale della Chiesa di San Giovanni, risalente al XV secolo e ormai contestualizzato con altre abitazioni e negozi (e due meridiane molto carine).

Dopo una breve passeggiata su una strada in lieve salita, raggiungiamo la chiesa di Sant’Antonio da Padova, un edificio molto ben conservato con ricchi interni in marmo e affreschi imponenti.

L'interno della chiesa di Sant'Antonio di Padova a Garessio
L’interno della chiesa di Sant’Antonio di Padova a Garessio

Decidiamo di proseguire fuori dal paese su consiglio di una persona del posto e raggiungiamo Le Fonti, un complesso ricreativo con parco dedicato alla fonte più antica di Garessio, da cui arriva anche la famosa acqua San Bernardo. Il parco lo troviamo un po’ desolato a causa dell’emergenza Covid, ma normalmente è utilizzato per eventi e discoteca all’aperto. Una gentile signora ci accoglie e ci offre, con le dovute precauzioni igieniche, un bicchiere dell’acqua di fonte: risulta essere una delle acque più leggere e ricca di proprietà benefiche, tale da essere adatta anche ai neonati.

Proseguiamo quindi (su consiglio della signora) sulla strada che porta al santuario di Valsorda, rimpiangendo poi di non aver fatto scorta di acqua alla fonte…

I vicoli in salita sono molto caratteristici e sembrano rimasti fermi nel tempo: notiamo purtroppo diverse abitazioni un po’ abbandonate.

Raggiungiamo quindi il santuario, chiamato anche della Madonna delle Grazie, costruito agli inizi del ‘900 in onore di una trovatella che riacquistò l’udito per intercessione della Madonna e divenuta una ricorrenza molto sentita in tutta la Val Tanaro.

Alla scoperta di Garessio e Vicoforte: il Santuario Madonna delle Grazie a Garessio
Il Santuario Madonna delle Grazie a Garessio

L’edificio è davvero imponente con ampio piazzale antistante e molto rifinito internamente, con alcuni affreschi e decorazioni di concezione piuttosto moderna per l’epoca.

Scesi nuovamente in paese, visitiamo la zona più famosa, ovvero il Borgo medievale anche conosciuto come Borgo Maggiore. Vi consigliamo di iniziare dal Palazzo Comunale, risalente al XV secolo, restaurato ed ampliato nel 1800, che spicca per la sua torre gotica con orologio.

L'entrata del borgo medievale di Garessio
L’entrata del borgo medievale di Garessio

Poco distante troverete il convento dei Domenicani di Garessio, fondato nel 1488 poi ricostruito dall’Architetto Gallo di Mondovì. Realizzato completamente in cotto, le dimensioni imponenti e gli alti porticati lo rendono molto attraente.

Chiesa Parrocchiale di M. Vergine Assunta a Garessio
Chiesa Parrocchiale di M. Vergine Assunta a Garessio

Troverete ancora la chiesa di Santa Maria fuori le mura, che risale all’anno 1000 circa ed il campanile ultimato intorno al 1450, prevalentemente in pietra e con una vistosa macina di fronte alla facciata.

Il viaggio alla scoperta di Garessio e Vicoforte non è finito anche se il tempo per visitare Garessio è terminato!

Dopo una mezz’oretta, raggiungiamo l’imponente santuario: arrivando a Vicoforte è impossibile non notarlo e possiamo tranquillamente spegnere il navigatore. Troviamo un parcheggio adatto al camper poco dietro a quello principale e armati di macchine fotografiche raggiungiamo l’edificio.

La zona circostante è molto curata, ci sono ampi giardini e tavoli da pic-nic che, essendo domenica pomeriggio, sono prevalentemente occupati. L’estetica del santuario continua a stupirci perché è davvero enorme una volta vicini e lo stato di conservazione è davvero impeccabile (le torri sono state restaurate recentemente).

Il Santuario di Vicoforte
Il Santuario di Vicoforte

Come anticipato, la chiesa monumentale è una delle più importanti del Piemonte e vanta la cupola ellittica più grande al mondo: alta 74 metri, l’asse maggiore 37 metri e quasi 25 metri quello minore, con decorazioni in affresco di oltre 6000 metri quadrati.

L’origine del santuario parte da un primo edificio medievale raffigurante la Madonna col Bambino che, ormai diroccato, viene colpito da un cacciatore nel 1592. Pentito, questi iniziò a raccogliere fondi e destò molto interesse tra i locali e ricevere pellegrinaggi negli anni successivi. Tutto ciò attirò l’attenzione di Carlo Emanuele I che commissionò ad Ascanio Vittozzi la costruzione di un grande santuario nel 1596. L’opera restò però incompiuta alla morte di Vittozzi nel 1615 e nel 1682 venne finalmente ripresa, senza più il finanziamento dei Savoia. L’architetto monregalese Francesco Gallo decise di realizzare una cupola a dir poco imponente, in stile principalmente barocco che venne successivamente perfezionata ed affrescata.

L'interno del Santuario di Vicoforte
L’interno del Santuario di Vicoforte

Il legame con i Savoia rimase e, nel 2017, vennero portate le salme di Vittorio Emanuele III e della moglie Elena del Montenegro.

La cappella di San Bernardo con le tombe dei Savoia
La cappella di San Bernardo con le tombe dei Savoia

Dopo questi cenni storici che abbiamo selezionato per voi, ecco le nostre impressioni: l’entrata nel santuario è suggestiva da togliere il fiato, gli affreschi sono bellissimi e contrastati, con una luminosità molto elevata che permette di apprezzarli a pieno inclusi gli effetti di trompe-l’œil.

In determinati periodi è possibile la salita in cupola, organizzata da Kalatà, che vi permetterà di osservare gli affreschi in primo piano ovviamente dotati di imbragatura. Ci avremmo fatto un pensierino se fosse stato disponibile nel giorno della nostra visita!

Alla scoperta di Garessio e Vicoforte: Il Santuario di Vicoforte
Il Santuario di Vicoforte

All’uscita non perdetevi due passi sotto i portici circostanti, magari gustandovi un ottimo gelato!

Il nostro viaggio alla scoperta di Garessio e Vicoforte è giunto al termine ma voi rimanete sintonizzati per seguire le nostre prossime avventure in camper!

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